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Balcani: l’accordo di Prespa sancisce il cambio di nome di Macedonia del Nord.

Finalmente l’incontro fra il ministro greco Kyriakos Mitsotakis, il premier albanese Edi Rama e Zoran Zaev, Primo Ministro della Macedonia del Nord, avverrà in settimana ad Atene. Ad organizzare la conferenza è la rivista The Economist per discutere dell’accordo di Prespa che prevede il cambio di nome di Macedonia del Nord. Questo è un incontro molto importante fra questi tre paesi che sono riusciti finalmente a superare le difficoltà sul piano della comunicazione ratificando l’intesa. Questo incontro può rappresentare un nuovo inizio sul piano politico ed economico, oltre a facilitare il processo di adesione in UE per l’Albania. I Balcani rappresentano un ponte importante tra est ed ovest per l’Europa e velocizzare gli accordi è il miglior modo per fronteggiare la crisi, che coinvolge il mondo contemporaneo, e creare nuovi valori e promuovere gli scambi commerciali.

Christine Lagarde: la ripresa dell’Europa sarà limitata.

Christine Lagarde, Presidente della Banca Centrale Europea, ha dichiarato che l’aumento dei risparmi delle famiglie frenerà la domanda dei consumatori e questo significa che l’economia europea si riprenderà molto lentamente. Lagarde, inoltre, si esprime anche in merito ai danni subiti dalle compagnie aeree, le quali sono state danneggiate da questa crisi mondiale in maniera permanente. I dati che la BCE ha diffuso oggi mostrano come i cittadini europei hanno risparmiato tra febbraio a maggio raggiungendo un picco storico ossia 7,3 miliardi di euro. I risparmi delle famiglie dell’eurozona sono aumentati del 136%. La BCE ha promosso un programma di acquisto di obbligazioni di emergenza passando da 600 miliardi a 1350 miliardi di euro in modo da garantire che i costi di finanziamento rimangano basse per le famiglie e per le aziende. Questa manovra permette che i prestiti crescano rapidamente. La Presidente della BCE si congratula inoltre con i Paesi europei per aver azionato politiche fiscali rapide e si è augurata che al vertice del 17 luglio si possa raggiungere un accordo sul proposto fondo di recupero da 750 miliardi di euro. Lagarde ha aggiunto che il livello del debito aumenterà sia per i Paesi che per le aziende per cui i prestiti dovranno essere effettuati con la formula del nuovo bond austriaco da 100 anni. La Presidente della BCE non ha mancato di estendere la sua vicinanza alla categoria più fragile, ossia i giovani e le donne, affermando che saranno i primi a beneficiare di un programma di aiuto rivolto a loro.

Boeri firma il Riverside: nuovo rinascimento italiano in Albania?

Il rinascimento albanese parte dall’Italia per poi approdare a Tirana, e per la precisione nel nuovo quartiere che prende nome dal fiume che si accinge alla città: il Riverside. Il progetto urbanistico, firmato da Stefano Boeri, vede la partecipazione di un team internazionale come lo studio tedesco Transsolar KlimaEngineering per la sostenibilità, MIC-Mobility in Chain per la mobilità, Esa per gli impianti e SCE Project per progettazione e calcolo strutturale. Abbiamo disegnato il masterplan di Tirana nel 2014 con una serie di zone di sviluppo tra cui quella che sarà oggetto della riqualificazione. Il progetto nasce per dare abitazioni agli sfollati del sisma del novembre 2019. Nonostante il terremoto abbia colpito soprattutto Durazzo e le città della costa, a Tirana molte case sono diventate a rischio tanto da ipotizzare una demolizione. ha affermato Stefano Boeri a IlSole24 Il masterplan, presentato dallo studio Stefano Boeri Architetti in partnership con SON-Group, illustra un quartiere all’avanguardia dove è ridisegnata un’area di 29 ettari a nord della città con annessi grandi parchi e giardini verdi, e compresi circa quaranta edifici residenziali. Il progetto si estende fino a raggiungere la piazza centrale della capitale, la quale non conosceva una rivisitazione architettonica dai tempi della dittatura fascista del Regno d’Italia. Delle quattro aree di sviluppo, la nostra è la prima a partire. Ospiterà circa 13mila persone. Abbiamo scelto di realizzare un quartiere innovativo, all’avanguardia, puntando su efficienza ed autosufficienza energetica, mobilità solo elettrica nel quartiere e una serie di accorgimenti in linea con un mondo post Covid-19. Abbiamo ragionato molto sull’idea che le città debbano funzionare come insieme di borghi entro cui ci si muove a piedi o in bicicletta. afferma Boeri in una intervista a IlSole24 Il nuovo quartiere è una vera e propria Smart City, dotata di aree di incontro per i cittadini, nonché alcune aeree sono dedicate ai laboratori artigianali, ad imitazione dei vecchi borghi italiani. Il progetto da Boeri è multietnico e multiculturale, infatti nel progetto sono inclusi sia una chiesa che una moschea, proprio nel rispetto della tradizione albanese, dove da sempre le diverse religioni coesistono pacificamente nelle comunità. Il programma conta su finanziamenti misti tra il Governo albanese, la Comunità europea e donatori internazionali, tra i quali l’Italia. aggiunge il Presidente del Consiglio albanese Edi Rama a IlSole24 La valorizzazione del progetto urbanistico Riverside si aggira intorno ai 250 milioni di euro. Con l’intervento dei privati il valore del progetto potrebbe salire ulteriormente. Il terremoto ha creato l’opportunità di fare un nuovo quartiere integrato, circa 3mila appartamenti, dove abiteranno persone che hanno perso la casa per il sisma, ma anche giovani coppie per le quali come Comune paghiamo gli interessi del mutuo. spiega il sindaco di Tirana Erion Valiaj a IlSole24 Il 22 giugno 2020 il Consiglio dei Ministri albanese ha approvato il progetto e aperto la gara per affidare i lavori alle imprese appaltatrici. In questa seconda fase c’è l’opportunità per i giovani architetti albanesi, supervisionati da Studio Boeri, di progettare i singoli edifici nel rispetto della tradizione e cultura albanese oltre a coniugare l’area di proprietà pubblica in armonia con le aree dedicate alle piccole medie imprese per il rilancio del Paese. Il progetto rappresenta per Tirana un vero e proprio rinascimento urbanistico Made in Italy, un’opera importante senza precedenti che speriamo non faccia la stessa fine del Teatro Nazionale d’Albania, anch’esso progettato dall’italiano Giulio Berté, ma in epoca fascista.